Le prime 5 cose che i genitori imparano a non fare

...nelle prime 5 lezioni di musica insieme ai propri figli.


Ciao mamma, ciao papà! Siete stati proprio bravi e coraggiosi nel portare i vostri figli a lezione di musica! Voglio proprio ringraziarvi per 3 motivi:
Uno: perché portare i bimbi a musica è un impegno costante per tutto l'anno.
Due: perché vi mettete in gioco insieme a loro.
Tre: perché non avete pensato "è ancora troppo piccolo... aspettiamo un po' e poi lo portiamo ad imparare uno strumento."

Lavorando da qualche anno a scuola di musica nei corsi con bambini da 0 a 3 anni insieme ai genitori mi è venuta l'idea di scrivere questo post riportando le 5 cose che accadono più spesso nei primi incontri musicali. A scuola generalmente si riesce anche a fare una riunione solo con voi genitori per spiegarvi il percorso educativo e i modi per attuarlo. Così sarà più semplice camminare insieme!
Non dirò qui cosa diciamo alla riunione ma volevo, come dicevo prima, riportare le 5 cose più frequenti che generalmente vi succedono naturalmente nei primi incontri di musica con i bimbi. Così imparerete a non farle!

  1. PARLARE - è naturale parlare, meravigliarsi e dire "bravo!" quando vostro figlio vi stupisce con una risposta a tempo di musica o un movimento meraviglioso. Ricordatevi però che noi a musica vorremmo costruire quell'atmosfera fatta di suoni e silenzio cercando (specialmente con i bimbi molto piccoli) di usare il meno possibile il linguaggio verbale per passare ai bimbi il codice della lingua della musica. Il silenzio non è imbarazzo ma un'opportunità di espressione e di ascolto per i bimbi così piccoli. Dall'altra parte potete cantare con noi quanto volete!
  2. TENERE I BIMBI LONTANO - sempre parlando ai genitori di bimbi molto piccoli, quanto è bello avere i bambini seduti su di voi con la schiena che poggia sulla vostra pancia per far loro percepire la vibrazione e il timbro della vostra voce!
  3. RINCORRERE I BIMBI - lasciate pure che i bimbi esplorino il nuovo ambiente, controllandoli naturalmente, permettendo loro di essere a proprio agio nella stanza nuova... poi sicuramente dopo qualche minuto torneranno da voi. Questo succede spesso con i bimbi che gattonano o camminano da qualche tempo. Più volte mi capita di fare lezione a bimbi dall'altra parte della stanza che sono addirittura anche più coinvolti nell'atmosfera musicale della lezione di chi è ad un metro da me!
  4. FORZARE UN MOVIMENTO - se il bimbo non vuole colpire il tamburo o un sacchetto (vedi foto) con la sua mano semplicemente non lo farà. Forse la prossima volta... forse la prossima ancora. Aspettiamolo... ha i suoi tempi. Non forzatelo nel movimento prendendogli il braccio. Se lo fate (lo so che viene naturale) ricordatevi che non è lui che ha mosso spontaneamente il braccio e quindi la prossima volta aspettatelo, anzi gustatevi la sua espressione che precede l'azione (che prima o poi ci sarà).
  5. LASCIARE ACCESI I TELEFONINI - se squilla un telefono tutta l'atmosfera musicale di cui ho parlato prima...
Grazie ancora... senza di voi non avrei potuto scrivere questo post!

2 commenti:

  1. Quando i bimbi aprono la porta ed escono è difficile non corrergli dietro.... soprattutto se fuori ci sono altre stanze con persone che hanno lezioni di diverso tipo.

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    1. Si, capisco! In questo caso direi che è impossibile... poi l'esplorazione delle altre stanze la facciamo quando è finita la lezione di musica!

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Chi sono

La mia foto

Da piccolo ogni padella che trovavo in cucina si trasformava all'istante in un tamburo, ogni coperchio in un piatto della batteria da suonare con i cucchiai.

Da grande sono diventato un contrabbassista, 7 anni in Conservatorio a Roma e poi in giro per l'Italia a suonare con varie orchestre.

Sempre da grande quando sono entrato all'Orff-Schulwerk ho preso i cucchiai lì per terra e girando e suonando ogni cosa rotonda sono entrato anche nella stanza di Musica in Culla

- Che cos'è quello? - mi domandai dopo aver visto un grande telo a spicchi colorati. Sono rimasto per scoprirlo.

Oggi (da piccolo) mi dedico principalmente all'educazione musicale per l'infanzia e chiedo sempre a tutti i bimbi se nella loro cucina ci sono le padelle.