12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino


Daniel J. Siegel - Tina Payne Bryson

12 STRATEGIE RIVOLUZIONARIE PER FAVORIRE LO SVILUPPO MENTALE DEL BAMBINO
I vostri bambini non smettono di fare capricci esasperanti. Stanno complottando per rendervi la vita impossibile? Ma no, sono solo in balia del loro cervello, ancora in via di sviluppo! In questo libro innovativo, dal taglio molto concreto, Daniel Siegel, neuropsichiatra di successo, e Tina Payne Bryson, consulente genitoriale di grande esperienza, fanno luce sulle tempeste emotive dell’infanzia, spiegando come nei bambini l’emisfero destro del cervello e l’emotività che lo contraddistingue tendano ad avere la meglio sulla logica e sulla razionalità dell’emisfero sinistro. Seguendo le 12 strategie rivoluzionarie suggerite dagli autori, sarà possibile trasformare l’esplosione di rabbia di un bambino in un’opportunità per realizzare l’integrazione fra le diverse parti del suo cervello e favorire uno sviluppo adeguato.
Raffaello Cortina Editore

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Ti alzi, lo poggi, controlli e ti siedi


Molto spesso capita che dopo aver svolto un'attività in cui i bambini hanno giocato/suonato degli strumenti musicali (come ovetti-shaker, maracas, legnetti ecc.) arrivi il momento di far rimettere a posto o raccogliere tutti gli strumenti usati per passare ad altro. Ecco... hai due possibilità:
  1. Dire loro: Ok bimbi, mettete a posto gli strumenti lì nel cassetto (o nel posto dove erano)... Bene, ora nessuno più potrà fermare le corse a chi arriva primo, i lanci degli ovetti nel cassetto, le capriole per schivare il compagno e la mischia tipo rugby davanti al cassetto...
  2. Dire loro: Ok bimbi, seduti... solo un bambino alla volta si può alzare, andare al cassetto, poggiare delicatamente lo strumento nel cassetto, tornare al posto controllando che nessuno ancora si sia alzato e sedersi. Solo quando il bimbo si è seduto allora un altro bimbo potrà alzarsi per andare al cassetto. Bene, ora stai a guardare i tempi di attesa, l'attenzione, la prontezza di alzarsi appena l'altro si è seduto... insomma, tutta la loro gestione dell'azione. Non dire nulla... lascia che si organizzino da soli ed intervieni solo nel caso si alzino due o più bambini contemporaneamente.
Bene... quale scegli?
Hai un'altra soluzione per gestire questo momento?

Segui il Capo


Ok bimbi che gioco volete fare ora?

Segui il Capo!

Cioè? Spiegami meglio Gabriele...

Uno fa il Capo e gli altri lo seguono!

E quindi?

Possiamo camminare e gli altri guardano il Capo e fanno quello che fa lui!

Bellissimo! Chi decide chi è il Capo?

Io!!!

Vai... il Capo è Federico!
Quindi ora che iniziamo facciamo tutti quello che fa Federico, va bene?

Sììììììììììììììì

Le prime 5 cose che i genitori imparano a non fare

...nelle prime 5 lezioni di musica insieme ai propri figli.


Ciao mamma, ciao papà! Siete stati proprio bravi e coraggiosi nel portare i vostri figli a lezione di musica! Voglio proprio ringraziarvi per 3 motivi:
Uno: perché portare i bimbi a musica è un impegno costante per tutto l'anno.
Due: perché vi mettete in gioco insieme a loro.
Tre: perché non avete pensato "è ancora troppo piccolo... aspettiamo un po' e poi lo portiamo ad imparare uno strumento."

Lavorando da qualche anno a scuola di musica nei corsi con bambini da 0 a 3 anni insieme ai genitori mi è venuta l'idea di scrivere questo post riportando le 5 cose che accadono più spesso nei primi incontri musicali. A scuola generalmente si riesce anche a fare una riunione solo con voi genitori per spiegarvi il percorso educativo e i modi per attuarlo. Così sarà più semplice camminare insieme!
Non dirò qui cosa diciamo alla riunione ma volevo, come dicevo prima, riportare le 5 cose più frequenti che generalmente vi succedono naturalmente nei primi incontri di musica con i bimbi. Così imparerete a non farle!

Usiamo #educazionemusicale

Foto by melenita2012 on flickr.com / cc by

Sarebbe bello condividere, discutere ed approfondire i temi dell'educazione musicale da vari punti di vista. Oggi i principali social network permettono l'utilizzo di hashtag per organizzare conversazioni su uno specifico argomento. Il primo, come sai, è stato Twitter ma oggi anche Facebook e Google+ hanno attivato questa possibilità.

Se ti interessa l'educazione musicale e sei su uno di questi social... perché non provi ad usare questa funzionalità? L'hashtag #musiced (in inglese) è molto usato su Twitter e solo con un'occhiata ti accorgerai di quante cose, conversazioni e risorse interessanti si possono trovare da lì :) Basta aggiungere #educazionemusicale ai nostri tweet, aggiornamenti di stato, link... sai come si fa!
Proviamo?

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Chi sono

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Da piccolo ogni padella che trovavo in cucina si trasformava all'istante in un tamburo, ogni coperchio in un piatto della batteria da suonare con i cucchiai. Da grande sono diventato un contrabbassista, 7 anni in Conservatorio a Roma e poi in giro per l'Italia a suonare con varie orchestre. Sempre da grande quando sono entrato all'Orff-Schulwerk ho preso i cucchiai lì per terra e girando e suonando ogni cosa rotonda sono entrato anche nella stanza di Musica in Culla. - Che cos'è quello? - mi domandai dopo aver visto un grande telo a spicchi colorati. Sono rimasto per scoprirlo. Oggi (da piccolo) mi dedico principalmente all'educazione musicale per l'infanzia e chiedo sempre a tutti i bimbi se nella loro cucina ci sono le padelle.